Di zucchine, sonno dei bambini e pseudoesperti

Cosa c’entrano le zucchine col sonno dei bambini? Hanno per caso un potere miracoloso per provocare notti lunghe e senza risvegli delle nostre creature? Se così fosse, se qualche studio scientifico ci illustrasse il potere ipnogeno delle zucchine, potremmo scommettere ovunque su vendite eccezionali di questi ortaggi.

E invece no, non inducono il sonno…

Facciamo che siete golosi di zucchine. Facciamo che avete un pezzo di terra da coltivare e avete il tempo e la voglia di farlo. Cominciate a studiare manuali su manuali, guardare video su youtube e frequentare coltivatori esperti. Un impegno che vi esalta e vi motiva profondamente! Sì, è deciso: volete provare l’ebbrezza di vederle crescere e di coglierle, di sentirle croccare sotto i denti! Così fate e le vostre prime zucchine nascono succose e rigogliose. Buonissime! Ottimo! Missione compiuta!

D’un tratto vi balena un’idea geniale: decidete di autoproclamarvi esperti di zucchine e di produrne in quantità tale da poter lucrare sulla vostra nuova passione. Perché no? Vi vengono così bene!

Create dal nulla un albo di coltivatori di zucchine vendendo corsi a cifre da capogiro con la promessa a coloro che vi daranno fiducia, non solo di coltivare zucchine, ma anche di trarre profitto da questa attività. L’affare è fatto! Questo vi serve per acquisire credibilità, anche se non avete alcun tipo di riconoscimento pubblico, né certificazioni validate, né avete prodotto studi scientifici che comprovino l’attendibilità e la validità delle vostre proposte. Ma si sa viviamo un po’ tutti nella Repubblica delle banane (o forse dovremmo dire delle zucchine?) quindi intanto proviamoci e poi vediamo come andrà. Decidete quindi di inventare anche il metodo XXX per coltivare le zucchine e lo pubblicizzate mettendoci anche il segno di © che sta per copyright ovvero “tutti i diritti sono riservati”: il metodo, il corso, l’albo, il registro tutto é di vostra proprietà. Grazie ai social e internet il gioco è fatto. Registrate video, aprite una pagina Facebook, un account Instagram e Twitter e cominciate a chiedere l’amicizia a chi ha titoli riconosciuti ed esperienza provata nella coltivazione e produzione di zucchine. Copiate anche sui vostri siti piccole parti di manuali pubblicati da altri senza citarli, tanto chi vuoi che se ne accorga. In fondo vi sono stati così utili e inoltre, fare ricerca o scrivere libri non autoprodotti ma pubblicati da editori magari a portata nazionale con contratti e scadenze da rispettare, editing massacranti da portare a termine è troppo faticoso e difficile, meglio trovare scorciatoie a buon mercato. Se poi gli esperti se ne accorgeranno, potete sempre provare a screditarli con ogni mezzo, per voi la posta in gioco è troppo importante, niente e nessuno vi fermerà. Questo ovviamente vi servirà per farvi conoscere e aumentare le vostre visualizzazioni usando gli ignari esperti e il loro onesto lavoro senza dichiarargli il vostro scopo.

Ma veniamo al sonno dei bambini.

Qualunque genitore sa che quando nasce un bimbo o una bimba, il ritmo di sonno della famiglia intera cambia. Non è facile trovare informazioni sulla normalità del sonno dei più piccoli prima che nascano, è molto più facile che qualcuno vi proponga metodi o ricette magiche per gestire il sonno delle creature al posto vostro, proprio nel momento in cui fareste qualsiasi cosa per dormire qualche ora di fila. Negli ultimi decenni il mercato ha sfornato prodotti di ogni genere dedicati ai genitori i quali rappresentano una fetta di consumatori molto ghiotta per aumentare il fatturato. Del resto quale genitore farebbe mancare il meglio (quello che è fatto percepire come “meglio”) ai propri figli? Se veramente esiste un modo di fare dormire i piccoli come i grandi perché non utilizzarlo? Ci sono anche figure non ben definibili, addirittura magiche, che se vorrete si materializzeranno a casa vostra a suon di migliaia di euro per prendervi la creatura alle 20 e rendervela “educata al sonno notturno” alle 8 di mattina. Un sogno! Poi ci sono gli pseudoesperti che dopo aver ottenuto lauti bonifici, venderanno a voi e ad altre decine di persone video “esclusivi” preregistrati e rigorosamente sempre uguali o ebook autoprodotti in cui illustrano i loro innovativi metodi con bibliografie discutibili o addirittura assenti e di sicuro senza presentare alcun confronto fra esperti. Ci saranno anche testimonial illustri che apparentemente elargiranno benedizioni ai vostri corsi on line, salvo poi essere contattati da chi li conosce davvero e scoprire che i malcapitati non sapevano assolutamente niente dei vostri corsi; ma tanto le visualizzazioni e le iscrizioni ormai sono tantissime quindi, se anche cambiate il post, non se ne accorgerà nessuno. Poco importa se vi siete sputt… avanti il prossimo testimonial, magari non lo verrà mai a sapere.

Si sa la nostra società vuole genitori produttivi e ben riposati, tutto deve essere come prima che nascessero i nostri bambini, anche se è nata una nuova persona, dobbiamo fare finta che sia ininfluente nelle nostre vite, mica vorremo essere ostaggi dei nostri figli! Mica vorremo viziarli allattandoli quanto ci va, o tenendoli vicino a noi quando è possibile! Mica vorremo educarli ai sentimenti, alla loro decodifica e all’accettazione delle difficoltà! Tanto poi quando inizieranno a parlare sarà più semplice.

Il dado è tratto: avete capito vero?

La soluzione uguale per tutti per fortuna non c’è, le scorciatoie la maggior parte delle volte non funzionano. C’è però una cosa che funziona sempre: dare valore alle relazioni uniche e irripetibili che abbiamo con i nostri figli. Mettersi in gioco a costo zero, forse con fatica e con tanti dubbi servirà per crescere con loro e per fare scorta di momenti che non torneranno più e che forse rimpiangeremo. Saranno esperienze che servono per conoscersi e trovare le proprie strategie sempre diverse ma con una base comune: l’educazione affettiva, il rispetto per le persone di ogni età e per le relazioni che instauriamo fra noi. Sono i primi mesi e anni di vita che rappresentano il terreno più fertile per coltivare le relazioni, anche come base per le tappe di crescita future come ad esempio l’adolescenza. Chi ci vuole togliere questo potere lucra sulle nostre legittime insicurezze e promuove una delega che non sempre rappresenta una garanzia di qualità.  Non è soltanto una questione di titoli ma ancora prima di promozione della salute e di riconoscere e favorire l’attivazione delle risorse che ci sono sempre in ogni situazione e in ogni persona. È molto più facile promuovere un metodo sempre uguale che mettersi in ascolto, tentare di ascoltare e capire insieme, rispettare ciò che emerge nelle relazioni. È molto più facile “sacrificare l’allattamento sull’altare dell’ignoranza” incolpandolo sempre e comunque dei risvegli notturni dei bambini, oppure affermare che i bambini da 4/6 mesi in poi possono imparare ad addormentarsi senza seno e senza di voi, ma col metodo altrui che dovete comprare a caro prezzo, pur non avendo alcuna validità scientifica riconosciuta.

Manca un ultimo aspetto da trattare.

Molti di voi si staranno chiedendo che effetto può avere tutto questo sui bambini. Loro si esprimono con  le emozioni dalla nascita, è il loro linguaggio primario. Quelle emozioni che noi adulti crescendo, abbiamo imparato il più delle volte a negare o reprimere soprattutto se negative a suon di: ” vai in camera tua!” Oppure: “vai a pensare lontano da qui e torna soltanto quando sarai diventato bravo“. Il più delle volte siamo stati allontanati e non accettati se portavamo con noi emozioni negative come rabbia, urla, pianto.  Ma i nostri bambini hanno bisogno di essere accolti anche quando hanno paura, si sentono soli, o non capiscono cosa gli stia succedendo perchè sono piccoli in quel momento e perchè necessitano di qualcuno che li aiuti ad attraversare e comprendere gli stati stressanti e le emozioni negative. E la soluzione non può essere un metodo uguale per tutti proposto da chi decide di essere esperto di qualcosa, le uniche risorse saranno l’accoglienza, la relazione affettiva, la comunicazione efficace e nonviolenta, l’ascolto attivo, la pari dignità nella sacrosanta diversità dei ruoli.

Chi li proteggerà da eventuali esiti di tali proposte non validate scientificamente? Chi se non noi genitori con la nostra libera scelta informata, e con “libera” intendo soprattutto libera da interessi commerciali.

Noi genitori abbiamo almeno due superpoteri: il primo è la possibilità di metterci in gioco nella relazione affettiva con i nostri figli, anche se può non essere nè facile, nè scontato; il secondo è il potere della scelta.

Finché si può scegliere, siamo a cavallo, anche nei momenti più difficili individuiamo chi e cosa davvero ci può far intravedere la luce in fondo al tunnel. Non dormire la notte o dormire male è un’autentica tortura, ma la soluzione non è cadere dalla padella nella brace dando fiducia a coltivatori autoreferenziali di zucchine che utilizzano un’agricoltura intensiva al fine di sfruttare al massimo la coltivazione a scapito della qualità; la soluzione non è zucchine ovunque e per tutti allo stesso modo! Si potrebbe provare a dare valore a tutte le risorse naturali del terreno e dell’ambiente in cui quelle zucchine nascono e crescono; forse in questo modo ci sentiremmo più forti e capaci come persone che hanno trovato una soluzione propria senza bisogno di discutibili stratagemmi altrui.

 “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importantediceva il Piccolo Principe, ma di tempo ne abbiamo sempre meno, almeno in apparenza, e allora cerchiamo scorciatoie. Quel tempo ad un certo punto non torna più: a chi e cosa vogliamo affidare la salute dei nostri figli?

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